mercoledì 27 maggio 2009

2+1

Il cinema continua a vedermi poco. Ad eccezione del cineforum del martedì. Visto Giulia non esce la sera, che come i due precedenti film di Piccioni usa molto il primo piano a marcare la distanza anzichè esprimere prossimità, racconta le vite semplificando la tragedia, come se il tempo scorresse su tutto e la camera con lui. Questo film non ha neppure il lieto fine, per quanto sospeso, dei precedenti, e mi è parso sinceramente bello, anche grazie all'interpretazione, inattesa, di Mastandrea. Due partite di Monteleone invece non funziona, non si distacca abbastanza dalla forma teatrale (vorrebbe farlo con un uso stavolta eccessivo del primo piano) e non rende giustizia alle attrici, che sembrano in leggero décalage con i testi e le scenografie. La seconda parte, quella delle figlie (delle protagoniste della prima), appare più credibile, e meno fissata nei clichés.
Dove il cinema non ha guizzi, il fronte fumetto continua ad esaltarmi. E non poteva andare diversamente dopo il tardivo acquisto e la famelica lettura della Trilogia di Will Eisner (Contratto con Dio - La forza della vita - Dropsie avenue), ed. Fandango. La profondità del bianco e nero, la forza delle narrazioni in cui il fuoco si sposta continuamente, il trascorrere ineluttabile del tempo che nulla sottrae alla forza degli individui, con le loro piccole storie, le passioni e i dolori e su tutto la forza della metropoli, del mutamento... strepitoso e avvincente.

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