martedì 24 marzo 2009

due mostre

Semiweek-end romano per incontrare amici e bighellonare per mostre. Nel dettaglio, due:
Futurismo. Avanguardia - avanguardie e Giotto e il Trecento.
Per ragioni diverse sono rimasta insoddisfatta di entrambe.
La mostra sul futurismo è piatta e didascalica come un manuale di educazione artistica: dieci sale tematiche, un'ottantina di opere diligentemente disposte a ricostruire l'incontro tra futurismo e tendenze coeve, nessun lampo di genio nè accostamento inedito. Per chiunque abbia, una volta nella vita, dato una scorta al succitato manuale, l'esposizione risulta francamente superflua.
La mostra su Giotto è indubbiamente più interessante, nell'impiego di diverse tecnologie e nella ricchezza del percorso. Molto più Trecento che Giotto, a conti fatti, ma non è un limite. Il vero neo dell'esposizione, a mio avviso, è nel ricorrere a supporti tecnologici senza sfruttarne a fondo le potenzialità: in un corridoio di monitor scorrono gli affreschi di Giotto, con dovizia di zoom sui dettagli, ma purtroppo la definizione è insufficiente (e quanto lo sia appare invece chiaro nell'unica sala dotata di schermo Hd....). Nei due piani successivi si va incontro alla lezione del maestro nelle diverse scuole regionali e alcune madonne da sole valgono la visita... Nel complesso tuttavia l'allestimento non mi è parso riuscito, brutte le luci, gli angoli del percorso, disorganico l'insieme... la folla da prima settimana ha fatto il resto.

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